MUSICA LIQUIDA 3 (OVVERO NON C'E' DUE SENZA TRE)

GENNAIO 2014

 

Anche questa volta non ho resistito, ci sono caduto di nuovo, spero per l'ultima volta, mi sono ricomprato tutto.

Una nuova stazione per l'ascolto della musica liquida.

Galeotto e' stato il sito di eBay annunci, stavo cercando tutt'altro e mi imbatto nell'Ixstreamer, un bell'oggetto che non avevo mai visto.

Approfondisco, mi scarico il manuale.....160 pagine!!!!!!

Poco dopo facevo la mia proposta al venditore che la accettava. 

Arrivato questo lettore multimediale, pur dotato di un suo sistema di decodifica interno, mi sono messo a cercare un buon convertitore con cui tradurre i file provenienti sia dall'ipod sia dall'hard disk interno gestiti entrambi da questo interessantissimo Ixstreamer.

Anche qui, per puro caso, sempre sui vari portali di annunci, mi capita davanti questo Musical Fidelity tri-vista 21 sul cui frontale spicca la dicitura 192k tube dac.

Inizio a leggere qualcosa sul web, vedo dall'annuario che e' un prodotto recente, ancora prodotto e che costa oltre 2.800,00 euro di listino e decido di prenderlo usato tra i due che avevo trovato. 

Una volta portato a casa, collego i due apparecchi con un cavo digitale coassiale oehlback black 75 ohm da 50 cm. e metto nel dock Ixstreamer il mio ipod classic 160gb. 

L'interfaccia dell'Ixstreamer e' bellissima, collegato con il cavo hdmi al mio tv Pioneer Kuro 46" riporta immediatamente tutte le informazioni relative ai brani presenti nell'ipod, purtroppo non le copertine, prerogativa dei dispositivi apple di più recente produzione, infatti sto' per dotarmi di un ipod touch di 4a generazione da 64 gb che interagirà al meglio con le possibilità offerte da questo interessantissimo apparecchio.

Sin dal primo ascolto mi e' piaciuto subito tutto.

Il suono, la praticita' d'uso e l'estetica molto sobria a dispetto di una sostanza che, mano a mano che approfondisco la conoscenza, viene sempre piu' in evidenza.

l'Ixstreamer sul suo fianco destro ha una slot per un hard disk da 3,5" e supporta fino a 3tb, sata3.

Dato che avevo un bel western digital da 1tb a 7200 rpm, l'ho riempito di tutta la musica in mio possesso (circa 120 gb al momento) caricata in apple looseless format tramite itunes, e l'ho inserito. 

Tolto l'ipod, che ha ripreso il suo posto nella mia auto, ho cominciato a fare ascolti più seri e concentrati utilizzando appunto la musica appena inserita nell'hard disk.

Come al solito ho provato l'ascolto in parallelo tra il cd player (Mcintosh sacd mcd301) ed il lettore multimediale.

Ci e' voluto un po per trovare gli stessi livelli di uscita ma alla fine sono riuscito e, come per le altre due occasioni, il risultato e' sorprendente e quindi...... 

La musica liquida batte il cd..?  

Anciora presto per dare una risposta definitiva a questa domanda "cosmica", sono piu' che certo che con un ipod touch i risultati saranno ancora incrementati a favore del media player in quanto, sia l'hd che l'ipod classic montano sistemi di storage rotanti che, seppur precisissimi, non lo saranno mai quanto la memoria a stato solido del touch 64gb con il quale, proseguirò questa recensione non appena troverò il tempo per fare anche questo ulteriore confronto.

Nel frattempo ho sostituito l'ixstramer con la base docking per ipod della Onkyo, la ND-S1, molto piu' audiophile, meno connotata all'audio-video o home theatre, in quanto a me serve solo estrarre il flusso digitale dai file presenti nell'ipod, eliminando ogni aggiunta fatta da Apple, e trasferire il tutto al convertitore mediante cavo coassiale digitale.

La base Onkyo e' semplicissima, ha solo le uscite digitali, ottica e coassiale, un ingresso usb per una eventuale sincronizzazione con un pc ed una uscita video composito per la visualizzazione di video e copertine presenti nell'ipod.

Non c'e' rete, non c'e' software da aggiornare, non c'e' wifi, e' solo un'interfaccia semplicissima tra i dispositivi Apple ed un convertitore d/a. 

E' estremamente adatta al discorso musica liquida, fa solo quello per cui nasce, portare il flusso di informazioni da dispositivi Apple, senza null'altro che le informazioni musicali, ad un convertitore esterno.

La base Onkyo, rispetto all'ixstreamer e' molto povera, non solo nella dotazione e nelle possibilita' offerte, ma anche nei materiali, il tutto è realizzato in plastica neanche della migliore qualita' anche se l'aspetto e' solido ed elegante. Alla fine non deve sopportare stress di nessun genere per cui va benissimo e benissimo fa il suo lavoro.

Semplice ed efficace il telecomando che ripete tutte le funzioni del vostro ipad/ipod touch/iphone che verra' collegato, non c'e' nessun intervento da fare si accende e suona subito, inviando il segnale digitale estrapolato dal dispositivo connesso, direttamente all'ingresso digitale del vostro dac.

 

Aggiornamento giugno 2014

 

Ci risiamo, ho dato via tutto, ma questa volta per una causa più nobile, non ho mollato per motivi legati al successo che questa configurazione ha riscosso, anzi, a malincuore ho smantellato e ceduto tutto per finanziare l'upgrade della sorgente principale, il cd player, dal Mcintosh MCD301, sono passato all'MCD500.

Tutto non si puo' avere e poi, il nuovo player accetta ingressi digitali (sia ottico che coassiale) per cui presto mi doterò di una basetta semplice, tipo la Belkin Pure i-20 per connettere l'ipod e sfruttare il potentissimo dac interno al Mcintosh. 

Così avrò un cd player di riferimento e potrò continuare le comparazioni con l'ipod come sorgente utilizzando lo stesso convertitore ed avere, in questo modo, risposte ancora più certe alla super domanda:

cosa suona meglio, il cd o l'ipod?

Detto fatto, ho acquistato la base Belkin Pure i-20, veramente un bell'oggetto, in grado di estrapolare da dispositivi Apple, il segnale digitale al netto di tutte le "colorazioni" della mela e metterlo a disposizione di due uscite digitali, una ottica ed una coassiale per essere poi trasferite ad un convertitore d/a. 

Ho scelto l'uscita ottica per trasferire i detti flussi digitali al dac del mio Mcintosh mcd500 che, come detto nella relativa recensione, accetta in ingresso segnali provenienti da dispositivi dotati di uscite digitali.

Per la connessione ho usato un eccellente cavo ottico, l'Audioquest Cinnamon optilink da 2 mt.

Il Belkin Pure i-20, oltre alle uscite digitali ha anche una uscita analogica la classica L+R per la connessione diretta ad un pre o ad un integrato e pertanto al suo interno e' presente un modesto convertitore (che alla fine non e' niente male....anzi....!!!). 

Eccomi di nuovo alle prese con questa musica liquida, con moglie e figlia al mare, la casa si trasforma d'incanto in una sala audio, dove nessuno urla: "abbass!!" oppure: "papa'! sto' studiando!!! o forse, piu' probabilmente: "papa', sono al telefono!!!"

Che dire, sono al capolinea per ora, mi fermo qui, non vendo e non compro nulla, mi tengo tutto e sono felice. 

La Pure i-20 di Belkin e' l'uovo di colombo, funziona perfettamente, e' piccola, ben costruita e soprattutto ha le uscite digitali, sia ottica che coassiale, come vedete nella foto qui sotto.

Con il cavo ottico raggiungo l'ingresso toslink del Mcintosh MCD500 e cosi, una volta messo il cd e lo stesso brano sull'ipod, posso comodamente alternare le sorgenti con il telecomando del pre ed ascoltare in tempo reale la vera differenza che c'e' tra un brano riprodotto da un cd player di gamma alta ed un ipod touch di 4^ generazione nel quale ho inserito la stessa musica, acquisendola tramite itunes (in formato looseless) .

Credo proprio che ci siamo.

Con poca spesa ho allestito una bella stazione per musica liquida, una sorgente alternativa al convenzionale cd con cui sperimentare le differenze che mano a mano, i vari formati di compressione e l'alta qualita' ricavabile dal trasferimento dei file nei dispositivi, offriranno in un prossimo futuro.

Cosi' come l'ho strutturata e dalle prove fatte, mi è molto difficile ed amaro ammetterlo, la musica liquida suona meglio del "vecchio" cd, vuoi per l'assoluta assenza di vibrazioni, rotazione ed altro, per la semplicita' di funzionamento dei dispositivi e per l'attuale qualita' di trasformazione e trasferimento dei file musicali.

Concludo qui cosi' questo capitolo sulla musica liquida, di prove ne ho fatte, di apparecchi ne ho provati, credo di aver fatto la mia esperienza ed aver trovato l'equilibrio con questa ultima soluzione, semplice, economica (non mi serve il dac) ed efficace.

 

credo comunque che prima o poi continuera'.........................

MARZO 2017

...ci ho messo un po, è passato qualche anno ma sono di nuovo a sperimentare sull'argomento.

Nel frattempo non sono stato fermo, mi sono separato, ho cambiato casa, l'ho ristrutturata e di conseguenza, anche l'impianto ne ha risentito.

Ora posso dire di essere sistemato e cosi' mi e' venuta voglia di provare di nuovo questa musica liquida.

La prima cosa, al contrario delle altre volte, e' che ho deciso di usare un pc al posto di un lettore portatile.

La ragione e' semplice, itunes pur essendo un buon sistema per la gestione della libreria musicale, altrettanto non lo e' per la gestione del flusso digitale da convogliare verso un dac esterno. 

Così ho preso il mio vecchio HP con processore i7, 16gb di ram, un hd a stato solido da 240 gb e l'ho messo in testa al tutto il resto dell'impianto, come visibile nella foto che segue.....nella casa ancora in allestimento... :-)

Dunque ho collegato il PC al dac Mcintosh D100 via usb, ho poi cercato tra i vari programmi quello più adatto e che garantisse un flusso più o meno perfetto e non modificato (il così detto bit perfect).

La scelta dopo aver sbagliato ad acquistare un programma esclusivamente per ambiente mac, e' caduta su Jriver. 

Pagati i 49,00 usd per il software ed euro 9,90 per l'app per iphone, ora sono pronto a buttarmi nuovamente alla ricerca del miglior suono ottenibile con questi nuovi modi di passare la musica, di cui, romanticismo a parte (nel frattempo ho anche acquistato un giradischi), trovo, tra le altre cose, comodissimo l'utilizzo dallo smartphone che diventa molto più di un telecomando.

Jriver non è molto intuitivo come programma, necessita di conoscenze informatiche avanzate ma piano piano sono riuscito a far suonare tutto, controllando l'intero sistema (volendo anche il volume) dall'esclusiva app per smartphone che consente di gestire tutta la libreria, creare playlist, etc.

Ho aggiunto una piastra di raffreddamento in quanto il mio notebook hp, con processore i7 di prima generazione, scalda parecchio...sarà in classe A?... :-)).

La situazione e' molto migliorata, infatti sono passato da 80/90 gradi di temperatura di funzionamento ai 50/52 attuali (foto sotto). 

Oltre questo ho preso un cavo usb Supra per collegare al meglio il pc al dac cosa altamente consigliata in quanto ho notato che alcuni cavi, più scadenti, addirittura non passano i flussi o alterano il suono generando errori.

AGOSTO 2017

 

Trovata sul web, ho acquistato questa interfaccia da mettere tra porta usb e ingresso al pre con cavo coassiale digitale, prodotta dalla M2Tech, la HiFace che devo dire mi ha risolto il problema di connessione del pc al mio dac EAD dsp 9000 pro che purtroppo (o per fortuna) non ha l'ingresso usb.

Il problema si e' posto dopo aver venduto il dac pre Mcintosh D100, eccellente macchina di cui potete leggere la relativa recensione.

Questo piccolo dispositivo estrapola il flusso digitale proveniente da pc elaborando il segnale in digitale puro fino a 24bit x 192khz in che consente di trasferire quasi tutto il mio patrimonio musicale salvato nell'hd del pc, ho detto "quasi tutto" perchè si blocca solo sui file ad altissima risoluzione scaricati da piattaforme come HD tracks che superano i 192khz x 24 bit. 

Un bell'oggettino capace di risolvere egregiamente il problema della connessione del pc all'impianto, con una spesa contenuta.

Il progresso inarrestabile, in questo ambito, corre più veloce di quanto non si riesca a stargli dietro, mentre ancora cerco di ottimizzare la stazione di musica liquida da sorgente PC, comincio ad interessarmi ai nuovi streamer.

Lumin inarrivabile come costo, Olive Audio, forse il primo ad aver intuito le potenzialità di questo mondo ma poi travolto dalla diffusione dei Cocktail Audio e più recentemente dei Rose Music. Grandi costruttori come Mcintosh, NAD, Pioneer, per citarne alcuni, ormai annoverano nei loro cataloghi devices di questo genere e così, ancora una volta, smonto tutto e decido di passare ad un Cocktail Audio, l'X50, una meccanica cd, streamer, music server, radio analogica, radio dab e web radio gestibile da telecomando e da apposita app, insomma una specie di uovo di colombo per noi audiofili.

L'avventura continua.....

DICEMBRE 2017

 

Passato un po di tempo tra una sperimentazione e l'altra, come sopradetto l'avventura continua con l'X50 di Cocktail Audio forse ho trovato la pace e la soluzione definitiva per l'ascolto della musica liquida........FORSE.... :-)

Vi invito a leggere la relativa recensione....ed anche quello che segue qui sotto.... :-)

FEBBRAIO 2020:

 

Il seguito dell'avventura lo trovate cliccando sulla foto qui sotto, dopo la positiva esperienza con l'X50, ho preso il top di gamma della produzione Cocktail Audio, l'X45pro e devo dire che anche se uso troppo spesso la parola "definitivo", questo dispositivo davvero lo potrebbe essere.

MAGGIO 2022

 

In questo mese di maggio del 2022, proprio quando sto per entrare nel club dei sessantenni, la prestigiosa rivista AF Digitale, non so ancora perchè, ospita tra le sue pagine alcune mie considerazioni sull'argomento musica liquida. Lusingato ed onorato dell'invito, che inizialmente avevo declinato perchè non mi sentivo (e non mi sento tutt'ora) all'altezza, ho cercato di dare una visione più sociologica che tecnica del fenomeno "liquida" che potete leggere cliccando su questo link:

 

https://www.afdigitale.it/musica-liquida-e-alterazione-digitale-i-sospetti-dellesperto/