MARANTZ CD 16

IL CD16 E' UNA SPECIE DI VERSIONE "ECONOMICA" (NEL 1994 COSTAVA POCO MENO DI TRE MILIONI E MEZZO DELLE VECCHIE LIRE!!) DEL CELEBERRIMO CD15, SECONDO SOLO AL CD7 NELLA PRODUZIONE DI PLAYER MARANTZ DELL'EPOCA D'ORO.

L'ECONOMIA RISPETTO AL FRATELLO MAGGIORE E' STATA RICAVATA UTILIZZANDO UN CASE IN LAMIERINO, NEL RIVESTIMENTO IN RAME, QUI SOLO PARZIALE, IN QUALCHE COMPONENTE, NELL'ALIMENTAZIONE, AFFIDATA AD UN TRASFORMATORE LAMELLARE CLASSICO (NEL CD-15 AL SUO POSTO C'E' UN TOROIDALE BLINDATO) MA NON NELL'UNITA' DI CONVERSIONE (CHIP PHILIPS TDA1547, 1-bit DAC 7) E NE, COSA ANCORA PIU' IMPORTANTE, NELLA MECCANICA: UNA PHILIPS CDM4/36.

QUESTA IN FOTO QUI SOPRA E' LA MECCANICA DI TRASPORTO DI QUESTO CD16 MARANTZ, COME DETTO E' UNA VERSIONE DELLA CDM4 MIGLIORATA, RESA ANCOR PIU' AFFIDABILE E SILENZIOSA. E' UN VERO PIACERE APRIRE E CHIUDERE IL CASSETTO E FAR PARTIRE LA RIPRODUZIONE NELLA PIU' TOTALE ASSENZA DI RUMORI DI TRASCINAMENTO.

ALL'ESEMPLARE IN MIO POSSESSO, HO FATTO TOGLIERE IL CAVO DI ALIMENTAZIONE IN USCITA A "CODA DI TOPO" ED HO FATTO INSTALLARE UNA VASCHETTA IEC FILTRATA PER POTER UTILIZZARE UN BUON CAVO DI ALIMENTAZIONE.

IL DIGITALE E' MOLTO SENSIBILE A QUESTA MIGLIORIA, INFATTI, IN LUOGO DI UN DOPPINO DA 1,5 SENZA TERRA, ORA IL MIO MARANTZ CD16, COME PER ALTRO ANCHE IL CD80, SONO ALIMENTATI DA CAVI AC PS AUDIO PRELUDE SC.

A LIVELLO SONICO, RISPETTO AL CD80, E' LEGGERMENTE PIU' PRECISO E MENO GONFIO SUI BASSI, MA A MIO AVVISO, A MIO GUSTO, PERDE QUELL'IMPRECISIONE TIPICA CHE TENDE PIU' ALL'ANALOGICO, AL VINILE E CHE FA IL SUONO PIU' CALDO E PIACEVOLE DA ASCOLTARE.

IN OGNI CASO, QUI SI AGGIUNGE IL PIACERE DI VEDER USCIRE IL CARRELLO NELLA PIU' TOTALE SILENZIOSITA', E' UNA COSA MERAVIGLIOSA, GLI EFFETTI BENEFICI DELLA MECCANICA PHILIPS, COME GIA' DETTO AL SUO MEGLIO, SI NOTANO NELL'ASSENZA TOTALE DI RUMORE DI ROTAZIONE E DI CONSEGUENZA IN UNA LETTURA ANCOR PIU' PRIVA DI ERRORI.

FORSE MI DEVO SOLO ABITUARE, MA STANCO DEL PIATTUME DELLA MUSICA LIQUIDA, SONO ALLA RICERCA DEL SUONO UN PO VINTAGE, CHE SOLO I CHIP PHILIPS E FORSE QUALCHE BURR&BROWN POSSONO DARE.

IL CD 16 HA L'USCITA ANALOGICA UNICA, FISSA, NON ANCHE VARIABILE COME SUL CD80, PERTANTO IL TELECOMANDO NON HA IL CONTROLLO DEL VOLUME.

I CONNETTORI RCA SONO DI ALTA QUALITA' ED HA ANCHE DUE USCITE DIGITALI SPDIF ELETTRICHE MENTRE MANCA QUELLA OTTICA.

TUTTO E' VOTATO AL PROGETTO MINIMAL, HIGH END, COSI' COME LA POSSIBILITA' DI SPEGNERE, PARZIALMENTE O TOTALMENTE IL DISPLAY, FUNCTION TIPICA DI LETTORI DI ALTO RANGO.

APPROFONDIRO' I MIEI ASCOLTI, MA IL MARANTZ CD80 PER ME RIMANE IL TOP, SEMPRE A MIO MODESTISSIMO AVVISO, SUPERIORE ANCHE AL MITO CD94, CHE HO AVUTO ANCHE NELLA VERSIONE MK2 E NELLA VERSIONE DAC CDA94.

IL DIGITALE, SEMPRE SECONDO ME, NELLA CORSA AD ELEVARE LA RISOLUZIONE E LA PRECISIONE, AUMENTANDO I BIT E LE FREQUENZE, SI E' PERSO UN PO DI QUELLA MAGIA CHE SOLO QUESTI LETTORI RIESCONO A RESTITUIRE.

E' SOLO IL MIO PENSIERO, MA QUANDO TOLSI IL GIRADISCHI PER FAR POSTO AL PRIMO CD NEL MIO IMPIANTO DEL 1984, LA PRIMA COSA CHE NOTAI FU LA MANCANZA DI CALORE A FRONTE DI UNA MAGGIOR PRECISIONE UNITA ALLA TOTALE ASSENZA DI RUMORE.

MA POI, QUANDO VOLEVO L'EMOZIONE VERA, METTEVO SU UN LP.

EPPURE I PRIMI CD ERANO CALDI, DOLCI, PENSATE SE FOSSIMO PASSATI DAL VINILE AI CHIP DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE, FORSE IL DIGITALE NON AVREBBE AVUTO LA FORTUNA CHE HA AVUTO, FACENDO UN PERCORSO DI OLTRE 30 ANNI CHE CI HA ABITUATO SEMPRE PIU' AD UN SUONO "MATEMATICAMENTE" PIU' PRECISO, MA UN PO MENO CALDO.

IO STO TORNANDO INDIETRO E DEVO DIRE CHE IL PIACERE D'ASCOLTO E' SUPERIORE. SARA' LA VECCHIAIA CHE INCOMBE.... :-)

MARANTZ CD16 Specifications:

 

Disc format: CD

Digital converter: Philips TDA1547, 1-bit DAC 7

CD Mechanism: Philips CDM-4/36

Frequency response: 20Hz to 20kHz

Dynamic range: 97.5dB

Signal to Noise Ratio: 110dB

Channel separation: 100dB

Total harmonic distortion: 0.00135%

Line output fixed: 2V

Digital outputs: coaxial x 2

Dimensions: 454 x 138 x 360mm

Weight: 13kg

Accessories: RC-10CD remote control

Year: 1994-1997

Marantz-CD-16-Service-Manual.pdf
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