YAMAHA MX D1 NATURAL SOUND CLASS D MOS-FET AMPLIFIER

SETTEMBRE 2023

La mia inguaribile voglia di sperimentare non è stata superata dalla recente voglia di semplificare ed è così che in questo scorcio di estate 2023, mi sono trovato a togliere il buon integrato Rose RA-180 che mi ha regalato ore di piacevole musica e mi ha fatto apprezzare, come mai prima d'ora, la classe D, per passare a questo raro finale Yamaha MX-D1 abbinato ad un pre Threshold T2 per formare una coppia tanto particolare, che oserei definire bizzarra.

La classe A del buon Threshold abbinata alla spaziale classe D del finale giapponese, più giovane di almeno 20 anni e non solo, sulla carta promettono un risultato di rilievo.

Appena sballato dopo un lungo viaggio dalla Germania, l'ho collegato in bilanciato al pre ed ho subito acceso per avere quell'impatto del primo momento e devo dire che c'è stato ed è stato molto di più di quanto mi aspettassi. Una dinamica ed una velocità che il Rose non aveva, si ok, qui siamo a 500 watt per canale fino a 2 ohm (1kw su carichi inferiori), ma è incredibile la velocità di salita e la dinamica che esprime alzando poco a poco il volume, complice sicuramente il pre, ma davvero una bella sorpresa.

Devo dire che le Martin Logan Quest Z che già avevano gradito i servizi del Rose RA180, sono decollate letteralmente, pilotate da questo finale così slim da non incutere alcun timore alla vista ma che, di contro, nasconde un'anima cattiva, che oserei definire quasi violenta, ma con i guanti di velluto, coadiuvato, va detto, da un preamplificatore che è parte della storia dell'hifi.

Non potevo formare una coppia più esplosiva, davvero 10/10, ho tutto, controllo, fattore di smorzamento, dinamica, classe e raffinatezza, non riesco ad immaginare qualcosa di meglio. Per ora soddisfazione al 1000x1000!

Il finale si presenta come una "mattonella" 44 x 44 cm circa, praticamente un quadrato rivestito per i tre lati da una livrea black piano, molto bella ed elegante. Sul frontale, al centro inserito in una svasatura, c'è il pulsante di accensione, di colore blu, asservito da un altro interruttore posteriore posto vicino alla vaschetta iec, che toglie del tutto la corrente.

Il pulsante all'accensione si tinge di un bel blu cobalto, ma può cambiare colore in base agli stati dell'amplificatore, rosso per eccessivo riscaldamento o possibili guasti, arancione per segnalare anomalie, etc.

Il pannello superiore è in alluminio ben lavorato e spazzolato, una nota a parte va fatta per i quattro piedini di appoggio, realizzati in pesante ottone che fungono da smorzatori di risonanze e vibrazioni per evitare che queste interferiscano con il buon suono e l'immagine stereofonica.

Il pannello posteriore è la parte più interessante di questo Yamaha MX-D1, connettori WBT per i cavi di potenza, connettori RCA della miglior specie così come quelli XLR, prese jack trigger per accensione automatica ed infine una porta RS232 per l'inserimento in sistemi domotizzati o gestiti da pc.

Segnalo anche, a riprova della cura e dell'attenzione riservata a questo device in sede di progettazione e di realizzazione, l'utilizzo, ovunque, di viti in rame, che può sembrare cosa banale ma non lo è.

Per l'interno ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte ma lascio parlare l'immagine, presa dal web, per evitare di aprirlo.

Mi rimane difficile comprendere perchè, questo finale, bello, potente, di qualità, non si sia diffuso maggiormente nel nostro paese, mentre è molto presente negli USA ed ovviamente in Giappone. Misteri del mercato e delle politiche adottate dagli importatori ma va detto che comunque non era proprio a buon mercato in quanto aveva un listino di circa 5.000,00 USD e forse lo scetticismo nei confronti della classe D ha indotto chi doveva decidere se importarlo o meno a non rischiare di rimanere con apparecchi invenduti, comunque appartenenti ad una classe elevata di sistemi di amplificazione.

Ancora più felice di essere un fortunato possessore di questo che non temo di definire, un vero capolavoro di Yamaha, sia dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello sonico. In un solo aggettivo: "sbalorditivo"!

DAL WEB DALL'UNICA FONTE DI INFO SU QUESTO FINALE:

 

Yamaha MX-D1 - Si tratta di un amplificatore di potenza digitale che combina un'elevata qualità del suono e una potenza superiore a quella degli amplificatori di potenza analogici di classe superiore in un corpo sottile e leggero. È un amplificatore di classe D che adotta il metodo PWM per il circuito dell'amplificatore. Gli amplificatori digitali convenzionali hanno avuto problemi di prestazioni che dovevano essere risolti per impieghi audio di fascia alta, come la dipendenza dalla tensione di alimentazione, la gamma dinamica e il fattore di distorsione. Per superare queste limitazioni tecniche, l'MX-D1 utilizza dispositivi di amplificazione digitale originali Yamaha di nuova concezione, YDA133 (Modulator LSI) e YDA134 (Power MOS-FET Drive LSI). Questi dispositivi combinano un'eccellente potenza di pilotaggio degli altoparlanti con un basso consumo energetico e compattezza che non possono essere raggiunti con un amplificatore di potenza analogico della stessa classe.

Negli amplificatori digitali convenzionali, la variazione della tensione di alimentazione si riflette direttamente nella variazione del guadagno dell'amplificatore, il che rappresenta un problema per migliorare le prestazioni. Il circuito modulatore PLL a guadagno costante utilizzato nell'MX-D1 funziona in sincronia con il clock di riferimento integrato e genera una forma d'onda di uscita PWM con una frequenza fissa secondo la formula: "fattore di modulazione x tensione di alimentazione = costante" da due sistemi di informazioni del segnale di ingresso e la tensione di alimentazione dello stadio di uscita. L'annullamento della dipendenza dall'alimentazione del segnale di uscita migliora le caratteristiche dell'intero amplificatore e realizza un'amplificazione stabile senza fare affidamento su un feedback eccessivo.

Un loop di feedback incrociato digitale che migliora la linearità sia del circuito modulatore PLL a guadagno costante che dello stadio buffer di uscita realizza un'elevata gamma dinamica di 120 dB e un basso tasso di distorsione dello 0,002%, che sono superiori agli amplificatori di potenza digitali convenzionali.

Inoltre, il feedback analogico avanzato con feedback complessivo incluso il filtro LC della sezione di uscita analogica raggiunge caratteristiche a banda larga fino a 100 khz e un eccellente fattore di smorzamento.

l'MX-D1 è dotato di un sistema di controllo della potenza attivo, in questo circuito, il valore del limitatore di tensione è controllato in tempo reale rilevando la corrente di uscita dell'amplificatore di potenza e l'uscita massima continua e la potenza dinamica sono controllate indipendentemente su valori arbitrari. In combinazione con lo stadio di uscita MOS-FET di potenza, viene garantita un'elevata potenza su un'ampia gamma di impedenza di carico. 

La sezione di alimentazione utilizza l'ultima versione dell'alimentatore switching a risonanza di tensione e corrente basato sulla tecnologia brevettata Yamaha per realizzare caratteristiche di alta efficienza e basso rumore.

L'accoppiamento magnetico e il circuito di raddrizzamento del servizio complementare adottato nel circuito di raddrizzamento secondario mantiene sempre stabile e simmetrica la tensione di alimentazione dal lato positivo al lato negativo e supporta potenza e alta qualità del suono fino alla potenza nominale totale di 1 kw!

L'MX-D1 ha un funzionamento di protezione ad altissima precisione integrando un circuito di rilevamento della corrente ad altissima velocità che risponde alla corrente di impulso istantanea di un'onda di impulso digitale e logica di sequenza operativa di sicurezza che monitora il funzionamento dell'intero amplificatore nel motore di potenza YDA133/YDA134.

La costruzione interna utilizza una doppia costruzione monofonica. La scheda principale ha canali sinistro e destro indipendenti e ogni canale è alloggiato in una "stanza" separata. In questo modo si ottiene una separazione dei canali di oltre 100 dB.

Inoltre, le schede dell'amplificatore di ingresso, del terminale di uscita e del filtro della linea di alimentazione sono dotate di una "stanza" privata separata dalla scheda principale per eliminare le interferenze e le radiazioni elettriche interne e migliorare la qualità del suono.

Per i piedini di appoggio vengono utilizzati materiali di alta qualità per garantire un buon suono con una  forma non risonante, in ottone lavorato. 

Utilizzando acciaio ramato per il telaio interno e alluminio per il pannello posteriore e il coperchio superiore, pannello posteriore e coperchio superiore per garantire una resistenza sufficiente riducendo gli effetti della risonanza indesiderata e della distorsione magnetica.

I pannelli frontali e laterali sono realizzati in alluminio estruso fino a 12 mm di spessore con verniciatura nero pianoforte.

Il filtro di uscita utilizza una bobina toroidale a bassa impedenza a doppio nucleo appositamente progettata e un condensatore speciale ad alta corrente. L'impedenza del circuito viene ridotta utilizzando una scheda epossidica a 4 strati con uno spessore del foglio di 70 μ m e per l'alimentazione viene utilizzato un condensatore elettrolitico progettato su misura. 

Qui sotto due estratti dalle Audioguida del 2004 e 2007 dove vediamo caratteristiche e prezzo di questo incompreso e poco conosciuto amplificatore finale.

Specifiche tecniche

YAMAHA MX-D1 (2003-2006)

Stereo power amplifier

Rated output: 500W + 500W (4-8 Ohm, 1 kHz, 1% THD)

Dynamic Power: 1000+1000W (2-4 Ω)

850W + 850W (6 Ω)

700W + 700W (8 Ω)

Frequency characteristic: 1 Hz to 100 kHz ± 3.0 dB10 Hz to 20 kHz ± 0.5 dB

Signal-to-noise ratio: 120dB  

Total harmonic distortion factor: 0.002% (8 Ω, 1 khz, 10W)

Channel Separation: (1 kHz) 100dB - Damping factor: (8 Ω) 200

Input Sensitivity/Impedance: (500W/8 Ω conversion) 1.3V/25k Ω

Power consumption: 350W - 0.1W (Standby)

External dimensions: Width 435x Height 75x Depth 437 mm

Net weight: 10.4kg

NOVEMBRE 2023

 

"Tanto tuonò che piovve", vista la rarità di questo amplificatore, come ne ho visto un altro in vendita in Germania, ho colto l'occasione e l'ho preso, occasione si fa per dire, meglio usare il termine opportunità, non si trovano proprio a buon mercato, ma considerando che di listino sfioravano i 5.000,00 Euro, 1.600,00 mi pare una richiesta congrua, oltretutto per il fatto che al momento non ce ne sono in vendita in tutto il globo.

Ora dovrò rimodulare gli spazi all'interno del mio mobile Nostrone Spider e soprattutto dovrò trovare una coppia di Kimber Cable PBJ da 50 cm. e due coppie di cavi da 4 mt. per realizzare questo mostruoso bi-amping con le mie adorate Martin Logan Quest Z.........

............purtroppo il secondo finale è arrivato rotto, (ho beccato uno dei pochi tedeschi disonesti, per usare un eufemismo) è in riparazione dal giorno dopo averlo ricevuto e pare ci siano problemi a reperire i pezzi da sostituire....speriamo bene, proseguirò questa lunga recensione non appena avrò sistemato tutto.

 

CONTINUA...... 

Letteratura MX D1
MXD1_literature.pdf
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Manuale di istruzioni
Yamaha mxd1 owners manual.pdf
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Manuale di servizio
Yamaha mxd1 service manual.pdf
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