HIFI ROSE RA180 CLASS A/D INTEGRATED AMPLIFIER

FEBBRAIO 2023

La passione per la musica e l'alta fedeltà, anche se ormai ho passato la sessantina, sembra non attenuarsi, anzi, le nuove tecnologie esercitano su di me la stessa curiosità e lo stesso interesse degli anni passati.

A questi non poteva sfuggire l'ascesa della classe D nel panorama dell'hifi mondiale e così, quando ho visto la presentazione dell'integrato della Hifi Rose, azienda coreana giovane ma già molto presente sui nostri mercati, grazie ai suoi eccellenti streamer, sono partito per la tangente disintegrando certezze acquisite nel tempo, annullando obiettivi raggiunti con fatica e smantellando un impianto che era veramente definitivo.

Ci sono momenti in cui decidi di fare qualcosa apparentemente senza senso, giustificandolo con altre esigenze o scuse, in questo caso per me, la voglia di semplificazione e la inguaribile curiosità di sperimentare e provare.

Quindi, mosso da queste due forze convergenti, quella di semplificarmi un po la vita e quella di voler sperimentare la classe D, ho deciso, in questo freddo inizio di 2023, di disfarmi del mio sistema di amplificazione, composto da due macchine meravigliose e di riferimento assoluto che molto probabilmente rimpiangerò e soprattutto, dovessi mai avere dei ripensamenti, non troverò mai più, il pre Krell KCT ed il finale Krell FPB300cx.

Oltre questo la semplificazione e riduzione di apparecchi e conseguentemente di cavi, ha riguardato anche il pre-phono Elecrocompaniet ECP1 con annesso alimentatore esterno, visto che questo integrato Rose RA-180 è dotato di un interessante quanto performante pre-phono per testine MM ed MC, con tanto di controlli sul frontale.

La mia unica e brevissima esperienza con la classe D la feci molti anni fa con un finale Jeff Rowland Model 102 di cui potete leggere le mie impressioni nella relativa scheda e così, a distanza di molto tempo, dopo aver guardato in ogni direzione e letto un di tutto sulle caratteristiche più aggiornate delle amplificazioni in Classe D, la mia attenzione è caduta sull'integrato dell'Hifi Rose, l'RA180, un amplificatore nuovo, molto curioso, innovativo e soprattutto moderno, pur avendo un aspetto tutto sommato vintage.

Ancora più curiosa ed interessante la classe di funzionamento di questo integrato, brevetto e vanto della azienda Hifi Rose, la nuova classe A/D, a loro detta, un connubio delle due tecnologie, A e D, che non vedo l'ora di testare. Tutto il resto del mio impianto rimane tale e quale:

diffusori, Martin Logan Quest Z, giradischi Micro Seiki DQX1000 con braccio SME 310 e testina Denon DL103R modificata, cd player Electrocompaniet EMC1 ed il nuovo streamer, il Rose RS150B che prende il posto dell'amato Cocktail Audio X45pro

Oggetto di opinabile bellezza, dall'estetica comunque unica, forse a tratti ricorda gli apparecchi della svizzera Nagra, ma che sicuramente rimane molto originale ed affascinante nell'aspetto, qualcuno lo definisce "steampunk" riferendosi alla corrente stilistica/artistica che si riassume nello slogan: "come sarebbe stato il passato se il futuro non fosse arrivato prima".

Ma veniamo alla descrizione dettagliata:

- appena tolto dalla sua scatola (in fondo alla recensione trovate le immagini dell'unboxing), sembra pesare più dei 17 kg dichiarati, che per un amplificatore in classe D non sono pochi comunque, trasmette subito una bella sensazione di solidità ma quello che davvero incanta è la qualità costruttiva e l'assemblaggio, davvero impeccabile in tutti i sensi, nessuna vite a vista e tutte le parti serrate con una cura davvero maniacale.

Non si è lesinato in nulla, alluminio amagnetico della migliore qualità, di grande spessore, lavorato e fresato dal pieno con macchine a controllo numerico, manopole illuminate, vu-meters e connettori di grande sostanza, basta citare quelli di potenza, marcati Furutech.

Una volta acceso, dà la migliore immagine di se, i due vu-meter ad oblò ricordano apparecchi valvolari d'altri tempi, il curiosissimo sistema di controllo del volume, illuminato, appare ancora più fantascientifico pur ricordando l'orologeria piuttosto che l'elettronica, una ruota dentata comanda altre due ruote più piccole a cui sono connessi altrettanti potenziometri (uno per il canale destro ed uno per il canale sinistro), la manopola scheletrata fa girare un'altra ruota dentata che agisce su una cremagliera graduata che indica la percentuale di volume, il tutto anche comandabile non solo dal bel telecomando in alluminio, ma anche da un'apposita app per iOS ed Android. Completano la descrizione del lato destro del frontale, il pulsante di accensione, il selettore per i due sistemi di altoparlanti (A, B e OFF), un selettore per escludere i controlli di tono e dare un percorso "pure direct" al segnale, l'interruttore del filtro subsonico, il muting (attenuator) ed il dimmer dell'illuminazione (due intensità e off).

Procedendo da destra verso sinistra, dopo i due vu-meter troviamo in alto il potenziometro a slide del bilanciamento sotto il quale si trova la parte dedicata al pre phono, con un interruttore di accensione/spegnimento e due manopole per la gestione delle sensibilità e dell'impedenza per testine MM ed MC, selezionabili a scelta dal pannello posteriore. Questa è una delle features di maggior rilievo ed interesse di questo apparecchio.

Appresso troviamo in alto i due potenziometri del crossover, quando utilizzato nella modalità bi-amping e sotto i controlli di tono (alti e bassi).

Entrambe queste funzioni, toni e crossover, sono escludibili con appositi interruttori e relative spie luminose che interessano anche le manopole stesse. 

Per finire il bel selettore degli ingressi motorizzato, tre sbilanciati rca, un bilanciato xlr ed un phono, come detto in apertura, in puro Nagra style.

Questo selettore funziona sia manualmente che comandato dal telecomando che dall'app (bellissimo il rumore che fa quando si sposta da un ingresso all'altro).

Nelle due immagini qui sopra possiamo vedere a sx, la notevole scheda phono a bordo dell'RA-180 ed a sx un paio di screenshot dell'app di gestione disponibile sia per sistemi Android che iOS.

Ad ulteriore conferma della bontà del progetto, anche in questi due particolari non si è fatta alcuna economia, una scheda RIAA di simile fattura per testine MM ed MC non è seconda a nessun integrato di pari costo e l'app, al contrario di molte altre, gestisce davvero tutto l'amplificatore emulando persino la forma dei tasti e delle manopole.

Fin'ora non saprei cosa desiderare di più da un integrato, per le prove di ascolto, vi rimando alla fine di questa recensione.

Molto bella è anche la parte superiore, lo spesso alluminio della copertura (oltre 1 cm.) è fresato in modo impeccabile con otto grandi aperture per il raffreddamento protette dall'interno da una fitta rete metallica per impedire che penetrino oggetti e che spero anche possa trattenere la polvere.

Il  marchio Rose è inciso nel centro in modo discreto, poco visibile.

Insomma una realizzazione di tutto rispetto per un integrato che purtroppo ha un prezzo di listino alto, intorno ai 7.000,00 (settemila) Euro ed uno street price poco al di sotto, circa il 10/15% in meno, come giusto che sia, trovo molto seria la politica dei prezzi di Rose e Cocktail Audio, distribuiti dalla Polaris Audio che assiste i clienti in modo pronto e impeccabile.

Le dimensioni di questo amplificatore sono abbastanza importanti:

43L x 40P x 13H cm. circa, il peso come detto è prossimo ai 17 kg, 16,7 il dato dichiarato, ma sembrano molti di più prendendolo per spostarlo, è veramente un bell'oggetto che emana un senso di preziosità e qualità, sia alla vista che al tatto, se suona per come appare, ho fatto Bingo!

La parte posteriore, non meno bella di quella anteriore, riserva una inattesa sorpresa, a riprova dell'ambizione e della classe di appartenenza del prodotto, tutti i connettori per i diffusori sono Furutech, di gran qualità ed in quantità (16! - sedici!), consentono di collegare due coppie di diffusori anche in bi-wiring, consentono il bi-amping attivo (grazie al crossover on board) e la modalità BTL (bridge - unisce a due a due i quattro moduli finali) che porta la potenza a due soli diffusori per 400 + 400 watt! contro i 200+200 delle altre modalità di collegamento.

Per meglio comprendere queste funzioni vi rimando a tutti i video ed articoli presenti sul web che spiegano, anche con immagini e video, tutte le possibilità di collegamento ai diffusori di questo amplificatore.

Ho letto di tutto e visto di tutto prima di decidere di prendere questo apparecchio e la cosa che più mi ha incuriosito ed interessato è stata la novità introdotta dalla Rose su questo integrato, la classe A/D, a detta della casa coreana, una modalità circuitale in grado di prendere il meglio delle due tecnologie evitandone i difetti e le criticità.

Anche qui mi fermo perchè, non essendo un tecnico, non saprei come spiegare, a livello circuitale, le innovazioni a bordo che invece sono ben sviscerate sui vari siti web di tutto il pianeta, dove l'RA180 viene presentato anche con un certo entusiasmo ed interesse.

Non l'ho aperto per non invalidare la garanzia, ma qui sotto ho messo una bella foto presa in rete che mostra l'interno, ordinato quanto complesso, con un cablaggio praticamente inesistente.

Ma vediamo come suona:

- ad oltre due mesi di distanza dall'acquisto posso dare qualche indicazione anche sul suono di questo bellissimo strumento per la riproduzione della musica.

Le aspettative erano basse, anzi, molto basse, vuoi per l'incognita circa la classe di funzionamento, vuoi per il fatto che mai avrei immaginato di ospitare a casa mia un amplificazione coreana, ma soprattutto per ciò che ho tolto per far posto a questo integrato (Krell).

Premesso questo, effettuati tutti i collegamenti, con un pò di timore ho premuto il tasto di accensione, selezionato l'ingresso (XLR) a cui ho collegato il mio cd player Electrocompaniet EMC ed ho cominciato a ruotare la grossa quanto strana manopola del volume.

Che sorpresa! Davvero incredibile, ancora non riesco a capacitarmi, il Krell FPB300CX che poco prima pilotava le mie Martin Logan Quest Z, scaricava oltre 600 watt per canale sull'ostico carico dei miei diffusori ibridi che dichiarano 4 ohm ma scendono anche vicino all'1 e quindi, pensavo che i 400 watt vantati da questo Rose non fossero sufficienti o quanto meno temevo che avrei sentito qualche differenza, se non pure una certa difficoltà di pilotaggio.

Tutt'altro! TUTT'ALTRO! Pazzesco!! La velocità e la dinamica erogate sono spaventose, non sono riuscito ad arrivare nemmeno a metà della scala graduata del volume ottenendo già ad un terzo, un volume non propriamente definibile da "condominio".

Bella sorpresa, continuo gli ascolti alternando brani di ogni genere per apprezzare il comportamento di questo integrato, che già mi sembra un "uovo di Colombo", nelle varie situazioni in cui l'ho testato.

Lo sto utilizzando sfruttando la connessione di potenza detta BTL ovvero quella in grado di erogare maggior potenza, appunto i dichiarati 400+400 watt, al posto dell'altra modalità bi-amping che aggiunge la possibilità di adoperare il cross-over interno. In questo caso si ottengono 200 watt per ciascun terminale che potrebbe sembrare la stessa cosa ma non lo è.

Tutto questo è ben spiegato nel manuale e sul bel sito della Hifi Rose.

Più va e più sembra suonare, probabilmente anche questo genere di elettronica necessita di un periodo di rodaggio e così lo lascio lavorare anche quando non sono li ad ascoltare.

Infatti qualche ora dopo l'accensione, tutto sembra più definito, caldo ed allo stresso tempo preciso, un bel sentire in tutta comodità, gestendo ogni funzione sia dal telecomando che dall'app.

Ma dove sono rimasto davvero sbalordito è nella qualità del pre phono integrato, con tanto di controlli. Settato dal pannello posteriore su MC dato che ho una Denon DL103R modificata da Cartridge Lab di Daniele Montebovi, montata su braccio SME 310 e collegato con cavo Ortofon su giradischi Micro Seiki DQX1000, ho messo uno dei miei dischi test per valutare le differenza con il mio pre-phono Electrocompaniet ECP1.

Un suono perfetto, non mi viene altro aggettivo, potente, dinamico, quasi da far dubitare di stare ad ascoltare un vinile per l'eccezionale forza e precisione con cui la musica viene riprodotta da una sorgente notoriamente più debole delle altre.

Qui non si nota la differenza tra un LP, un CD o un file riprodotto dallo streamer, non c'è nemmeno la necessità di livellare i valori di uscita delle sorgenti (altra bella possibilità fornita da questo apparecchio), tanto il giradischi esce ricco in dinamica e velocità. Davvero incredibile.

Così anche il mio bel pre phono Electrocompaniet ECP-1 prende il volo e andrà a deliziare qualche altro audiofilio.

La mia missione di semplificazione così, si compie nella sua interezza.

 

Sono tanto sorpreso quanto soddisfatto, partito con aspettative molto basse mi ritrovo a descrivere questo oggetto, dopo che per le mani mi è passato mezzo modo, come se qui avessi trovato il compendio delle qualità di tanti apparecchi, riuniti in un unico oggetto. 

C'è tutto, manca davvero poco a questo integrato, forse un altro ingresso bilanciato lo avrei messo, qualcuno potrebbe desiderare la separazione tra pre e finale, ma l'integrato nasce per unire, se si vuole dividere si cerca altrove, a mio parere.

Abbiamo potenza e dinamica da vendere, considerati i diffusori che piloto senza alcuna difficoltà, credo possa gestire davvero tutto, è telecomandato e gestito pure da una bellissima app, ha un ingresso phono strepitoso con controlli da far invidia ai più costosi e blasonati, ha un cross-over elettronico per gestire un bi-amping davvero interessante, ha controlli di tono che, anche se escludibili, in certe situazioni, aiutano a risolvere eventuali carenze o abbondanze e difetti ambientali, davvero, non c'è molto altro da desiderare in un contesto come il mio, con un orecchio esigente ed abituato a "cose buone", ma con la voglia di semplificare, di togliere cavi ed apparecchi per godersi la musica in un modo più "minimal" senza perdere nulla, senza scendere ad alcun compromesso.

Complimenti alla Coreana Hifi Rose che con questo integrato proietta il mondo della riproduzione musicale verso altri orizzonti.

 

Per omogeneità stilistica oltre che per la solita curiosità, ho ceduto il mio adorato Cocktail audio X45pro per abbinare all'RA180, lo streamer Rose RS150B di cui vi racconto la storia nella relativa recensione.

Immagini dell'umboxing:

Molto curato anche l'imballaggio in cartone con protezioni interne in poliuretano espanso, l'amplificatore è ulteriormente protetto da una bella copertura intessuto e la dotazione comprende vari cavi di alimentazione con spine per tutte le destinazioni, il telecomando e la manualistica.

Specifications

 

Description: 

Solid state integrated amplifier with four stereo channels of GaN FET–based class-D amplification, built-in phono preamplification (MM and MC), variable phono-EQ, and a variety of other features.

Amplifier output: 4 × 200Wpc into 8 ohms (23dBW) or 4 ohms (20dBW) or 2 × 400Wpc into 8 ohms (26dBW) bridged.

Input sensitivity: 2V (balanced), 1V (unbalanced) for maximum output. Phono input: 5mV (MM), 0.5mV (MC).

Input impedance: 44k ohms (balanced), 47k ohms (unbalanced and phono, MM and MC).

Frequency response: 10Hz– 90kHz ±1dB. THD (balanced and unbalanced, line input): 0.005% (50W).

S/N ratio, line input: 107dB (bridged), 105dB (balanced and unbalanced), 80dB (MM phono), 60dB (MC phono).

Output impedance (speaker output): 0.053 ohms. Sub filter: –3dB at 50Hz.

Tone control, adjustable: bass (100Hz), treble (10kHz) ±15dB.

Active crossover: high-pass, –3dB at 600Hz–6kHz, variable in steps.

Phono EQ turnover, flat to 700Hz (+14.5dB @100Hz) in five steps (including RIAA setting); rolloff, flat to 6.36kHz (–5dB at 10kHz) in six steps (including RIAA setting).

Dimensions: 16.9" (430mm) W × 5.1" (130mm) H (including feet) × 13.7" (350mm) D.

Weight: 36.8lb (16.7kg).

Manufactured in S. Korea.

USER MANUAL
Manuale d'istruzioni (ENG)
RA180_MANUAL.pdf
Documento Adobe Acrobat 11.8 MB

AGOSTO 2023

 

Tanto ho apprezzato la classe D che ho deciso di tornare alla soluzione due telai, pre e finale, prendendo come pre un Threshold T2 e come finale prima uno e poi due Yamaha MX-D1 da 500+500 watt ciascuno (1000+1000 in coppia!) che le mie voraci Martin Logan Quest Z hanno gradito ancora di più di questo gioiello coreano che, per chi ha problemi di spazio o vuole semplicemente ridurre i pezzi, è veramente una soluzione all in one difficilmente battibile per qualità, quantità e suono.