MICRO SEIKI RX-1500 - segue su MICRO RX-1500 SEIKI UPGRADE

NOVEMBRE 2020

 

E' stata dura disfarmi del mio Oracle Delphi MK1, ormai messo a punto in modo perfetto, ma quanto il mio amico Franz di Monaco, mi ha proposto l'occasione di acquistare ad un buon prezzo questo Micro Seiki  RX-1500, non avrei mai immaginato, avendolo solo visto in foto, che si trattava NON di un giradischi, bensì....DEL GIRADISCHI!.

Rocambolesca e divertente è stata la spedizione, oltre che per la delicatezza dell'oggetto, quindi un imballo di un metro cubo..., per il fatto che, venendo dalla Germania, purtroppo prossima come noi al lock-down nazionale, in questo brutto periodo di Covid-19, l'amico Francesco, per accelerare la spedizione, ha organizzato il trasporto per poter arrivare al punto di ritiro DHL, con un mezzo di fortuna che fosse abilitato all'ingresso nel centro di Monaco, in una zona a traffico limitato, indovinate un po?...........con il camioncino della nettezza urbana... :-))))

L'efficienza del corriere tedesco, oltre che dell'amico italo di nascita, tedesco di adozione, ma devo dire anche quella della nostra SDA, mi hanno fatto arrivare il pacco in soli tre giorni, pur con il weekend in mezzo, per cui, un applauso ai corrieri che in questo periodo lavorano molto più del solito, garantendo, come in questo caso, consegne rapide e sicure.

Fatta questa doverosa premessa, dopo aver perso una mezza mattinata per tirarlo fuori dal generoso e complesso imballo costruito ad hoc dal buon Franz, ecco venire alla luce in terra italica in tutto il suo splendore, opulenza, peso, sostanza e bellezza, questo giradischi che negli anni 90, costava qualcosa come un anno di stipendio di un impiegato medio!

Le foto hanno un ordine casuale, vedrete il giradischi con bracci diversi, dallo SME 309 al 310, dall'Audio Tecnica 1130 all'Acos Lustre GST801 fino allo SME 3009 S2 ed infine ai bracci Micro Seiki MA505 ed MA707 che con lo SME 310 sono quelli attualmente in uso, vedrete alternarsi il piatto originale in alluminio da 3,3 kg a quello in bronzo e ottone ramato da 9,8kg, il matt in rame Micro CU-180 e quello di origine in gomma nera.

Tutti esperimenti che ho fatto per comprendere al meglio le qualità di questo meraviglioso giradischi, punto di arrivo per me, uno dei pochi apparecchi del mio sistema che posso definire veramente "definitivo".

Ma torniamo alla descrizione, il giradischi si compone di due parti distinte, anche se possono essere unite ed accoppiate, la parte propria del piatto, con il perno, gli ancoraggi per i sostegni del braccio (o dei bracci, fino a 4 contemporaneamente!)...........ed il motore, con la sua alimentazione, racchiuso in un corpo a lato sx della struttura rotante da cui spunta la puleggia per la cinghia e dove si trovano i controlli e l'accensione ed il controllo della vedlocità.

Arrivato con il supporto per il braccio SME, ho preso su eBay uno SME 3009 S2 che sono riuscito a montare insieme al mio braccio, tolto dall'Oracle, un Acos Lustre GST801 da 10", su un supporto acquistato sempre su eBay, da un venditore norvegese che riproduce con tecnologia 3d, tutte le parti necessarie ai giradischi, tra cui anche i Micro Seiki.

Oltre al supporto per il braccio, fatto fare su mie specifiche, ho preso la base per il motore perchè come arriverà il secondo braccio, staccherò la parte motrice dalla parte piatto rotante, distanziandola e garantendo la trazione con una cinghia più lunga, a tutto vantaggio del rumore indotto oltre che avendo così la possibilità di montare il secondo braccio, su uno dei due perni che si libereranno per lo stacco del motore. 

Avendo già il braccio Acos ad "S", ho pensato di dar via lo SME 3009 s2 e prendere al suo posto un braccio dritto, sempre SME, ma questa volta il più moderno model 309, poi sostituito dal fratello maggiore SME 310.

Quindi al momento "work in progress" per trovare la messa a punto ideale di tutto questo complesso sistema.

Proseguirò la recensione non appena avrò perfezionato il montaggio di tutte le parti ed ampliata la base di appoggio, ora insufficiente per distanziare il motore di almeno 7/8 cm dal piatto.

Arrivato anche il cristallo da 2 cm di spessore per quasi 30 kg. di peso, montate le punte e piazzato sopra l'ultimo modulo del mio mobile per elettroniche NORSTONE SPIDER ora il Micro ha tutto lo spazio necessario per distanziare al massimo l'unità motrice dall'unità rotante per mezzo di una cinghia dalla lunghezza di 1,260 mt! presa sul sito Origin Live in UK.

Preso dalla gioia di veder sistemato tutto al meglio, ho preso una testina che ho sempre desiderato provare la DENON DL 103R rivisitazione della mitica DL103 prodotta ormai credo da più di 40 anni, una testina MC dal costo accessibile e dal suono che va ben oltre il suo costo.

Dopo aver fatto di tutto per cercare di montare al meglio il mio amato braccio Acos Lustre GST-801, ho rinunciato, purtroppo non esistono basette per un braccio che non è 9" ma non è nemmeno 10", si monta, ma è un compromesso, così ho deciso di venderlo ed al suo posto ho preso sempre un braccio giapponese, un Audio Tecnica AT1120 a bassissima massa dove ho montato la Denon DL110 che sembra fatta apposta per quel braccio ed ho preso anche in Micro MA505 sul quale ho montato una Ortofon 2M Black.

Credo proprio di aver finito, messo a punto i tre bracci, montate le tre testine di cui la Denon DL103R collegata all'ingresso phono MC e la Ortofon "M Black all'ingresso MM del mio Mcintosh C1100 e la terza, la Denon DL110 collegata ad un ingresso linea passando per il tramite di un eccellente (per il rapporto qualità/prezzo) pre-pre Project Phono Box II.

Ora non resta che divertirsi ad ascoltare le differenze soniche tra i tre bracci e le tre testine e godersi i risultati sfruttando al meglio il mio patrimonio di oltre 1000 vinili, gelosamente conservati, lavati, sostituite le buste, pronti ad essere riprodotti si questo meraviglioso giradischi.

Qui di seguito le molte foto fatte durante le prove di configurazione con i vari bracci ed accessori.