MARTIN LOGAN QUEST Z

GENNAIO 2022

L'arrivo nel mio sistema dell'amplificatore finale Krell FPB300cx ha fatto suonare le mie JAMO R909 come non le avevo mai sentite prima.

L'enorme corrente e potenza erogata dal mostro americano (600 watt p.c. su 4 ohm!) hanno però messo in evidenza il limite del posizionamento dei miei diffusori, al quale sono obbligato per ragioni estetiche, di spazio e logistiche.

Questa maggior esuberanza ha generato, nella parte posteriore del dipolo, delle onde stazionarie di frequenze basse, prodotte dai 4 generosi woofers da 38 cm, che non riesco a controllare in nessun modo.

Le Jamo, come da manuale, andrebbero posizionate almeno ad un metro e venti dalla parete di fondo ed io purtroppo le devo tenere a 40 cm.

Fin'ora, a basso e medio volume, questo limite era sopportabile e riguardava solo alcuni programmi musicali, alzando il volume purtroppo si innesca un fastidioso rimbombo che nemmeno la parete trattata con i pannelli Vicoustics riesce a contenere.

Da qui la decisione, sofferta, di eliminare le Jamo per tornare ad un vecchio amore, le Martin Logan, più precisamente al modello Quest, nella versione Z del 1996, top di gamma di quegli anni meravigliosi dell'epopea dell'hifi.

Trovate su eBay le ho acquistate consapevole che, con quasi 30 anni sulle spalle, qualche rischio lo avrei corso, ma sono felice di questa prova che piano piano mi porterà verso le Magneplanar, primo, unico, mio grande amore.

Il negozio dove lo ho acquistate è: https://pieffeelettronica.com/ uno dei pochi veri, grandi negozi di hifi rimasti, dove la competenza unita alla gentilezza mi hanno dato supporto sia nella fase di acquisto e, nel mio caso, anche in quella di trasporto dalla provincia di Milano fino a Roma (due colli enormi per 140 kg di peso).

Qui sopra le vedete appena sballate e posizionate ancora con i fianchetti in legno naturale che ne mio ambiente stonano non poco.

Da qui la decisione, già maturata prima di acquistarle, di verniciare i fianchi di nero, così, preso il coraggio, dopo la fatica per portarle in casa (da solo!), le ho smontate ed ho iniziato le operazioni di verniciatura con bomboletta spray nero opaco e fissatore trasparente sempre in finitura opaca.

Come si vede qui sotto, il lavoro è venuto benissimo ed il risultato estetico, a mio avviso, è strepitoso.

La nuova livrea nera le fa apparire ancora più imponenti, soprattutto il pannello, già enorme, sembra ora ancor più grande e di fatto sono diffusori enormi, 185 cm di altezza 48 di larghezza e solo 33 di profondità massima nella parte bassa che contiene il woofer da 30 cm con sospensione in gomma a corsa lunga.

Come detto in apertura, questa caratteristica, di poca profondità e di cassa chiusa in sospensione pneumatica, ben si adatta alla mia esigenza di tenerle non troppo lontane dalla parete di fondo ed il woofer, che suona solo davanti, senza accordi reflex posteriori, ha sanato immediatamente e definitivamente il difetto che le Jamo R909, essendo un dipolo, stavano producendo. Pensavo che non avrei mai cambiato le mie Jamo, le ritenevo il diffusore definitivo, ma purtroppo l'aver migliorato l'amplificazione, sia in termini di qualità che soprattutto in termini di quantità ha messo in evidenza quel difetto di posizionamento per il quale potevo trovare soluzione solo cambiando diffusori.

Mi dispiace perdere le Jamo che sono diventate introvabili, ma sono davvero contento del risultato ottenuto con le Martin Logan, marchio al quale sono affezionato da sempre, avendo avuto prima le Aerius i e poi le Odyssey.

Il tv che vedete tra i due diffusori, anche se non sembra, è un 75" per cui i diffusori sono distanti tra loro circa due metri e distano dal punto d'ascolto circa tre metri generando così un buon triangolo isoscele che consente la ricostruzione di un'eccellente scena.

Contrariamente ai diffusori precedenti, con i quali se si usciva di qualche centimetro dal punto di fuoco si perdeva l'effetto stereofonico e la scena si spostava a desta o a sinistra a seconda di dove ci si posizionasse, ora con le ML Quest Z la scena immensa, ha si un suo punto focale ottimale, ma anche uscendo da quel punto, si continua a percepire la musica nella sua completezza, senza perdere l'effetto stereo e senza capire da dove origini, in due parole, la casa si riempie di musica ed è una cosa meravigliosa da qualunque punto ci si trovi ad ascoltarla.

La parte di pannello elettrostatico del diffusore ora dista dalla parete di fondo più di 60 cm ed anche se non è ancora l'ottimale, come consigliato nel manuale, sembra non dare nessun problema, anche in virtù della parete ben trattata con i pannelli assorbenti (trappole acustiche) Vicoustics Super Bass Extreme.

Le Quest Z poggiano il loro peso (50kg. circa) su tre punte, sotto le quali ho piazzato tre sotto-punte (passatemi il termine) in grafite ed acciaio per disaccoppiare al meglio il diffusore dall'ambiente.

Unico neo di questo diffusore sono i connettori per i cavi di potenza, troppo vicini, troppo piccoli e di scarsa qualità, ma si sa, negli anni 90 si badava poco a questi aspetti, pur essendo questo il top di gamma insieme alla CLS nel catalogo Martin Logan di quel periodo.

 

A questo proposito credo che questa linea di diffusori, prodotti dal 1990 al 1998, a cui appartengono le piccole Aerius (Aerius e Aerius i), le Sequel (Sequel 1 e 2), le Quest (nelle versioni Quest, Quest Z e ReQuest) sia quella di impostazione ed indirizzo veramente hiend mai prodotta dalla casa americana, le serie successive, Aeon, Ascent, Odyssey e Progidy già strizzavano l'occhio all'ambiente home cinema, tanto caro agli statunitensi, per non parlare delle serie attualmente prodotte che hanno subwoofer attivi, gestibili unicamente da pre o integrati multicanale con uscita sub dedicata (LFE).

 

Discorso a parte per le Statement e i due nuovi capolavori di casa ML, le Neolith e CLX che rappresentano lo stato dell'arte in ambito diffusori elettrostatici ed ibridi.

Le Martin Logan, con Audiostatic e Apogee, sono le più vicine come suono alle Magneplanar, dalle quali differiscono, oltre che per tipologia (elettrostatiche vs. isodinamiche), per la presenza di un altoparlante di tipo dinamico.

Ma la somiglianza la si ritrova nell'impatto scenico immenso e nella gentilezza di erogazione del segnale musicale, è un percorso di crescita, non ci si arriva subito a questi diffusori e molto anche dipende da i generi musicali preferiti, qui la classica la fa da regina, ma anche il Jazz, in tutte le sue forme, ma dove lascia senza parole è nella riproduzione delle voci, specialmente femminili, incantevoli, reali, credibili.

Anche con il pop ed il rock, più delle citate Magneplanar, possono dire la loro.

Insomma un diffusore bello e ben suonante in grado di regalare emozioni e piacere d'ascolto a patto che la catena sia di qualità, perchè rendono tutto quello che gli viene dato in pasto. 

Proseguirò questa recensione tra qualche tempo quando avrò avuto modo di ascoltare tutti i miei brani preferiti. 

Per ora sono felice e soddisfatto al 100%!

 

TO BE CONTINUED.........................

Qui sotto le foto dell'arrivo dei due mostruosi colli a casa mia e più sotto le foto prese dall'inserzione eBay dove ho operato l'acquisto mentre ero nel mio letto, nei giorni di Natale 2021, in quarantena da Covid-19.

Ringrazio ancora la professionalità e gentilezza di Pieffe Audio Video che mi ha assistito e seguito nelle fasi di acquisto e di consegna.

Martin Logan Quest Z Specifications:

Frequency Response

28–22,000 Hz ±3dB

Recommended Amplifier Power

20‒400 watts per channel

Horizontal Dispersion 30°

Vertical Dispersion 48" (121.92cm) line source

Sensitivity 90dB watt/meter

Impedance Nominal: 6 Ohms

Minimum: 2 Ohms. Compatible with 4, 6, or 8 Ohm rated amplifiers.

Crossover Frequency 150 Hz at 12dB per octave

High Frequency Transducer 48" (121.92cm) CLS™ electrostatic transducer

Low Frequency Transducer 12" (30.5cm)

Components:

Custom-wound audio transformers polypropylene bypass capacitors, 100% oxygen free cooper coils.

Audio Controls

Bass Contour Switch: -3dB from 60–150 Hz

Presence Contour Switch: +2dB from 1,000–5,000 Hz

Inputs 5-way bi-wire binding posts

Weight 110 lbs. (49.9 kg)

Dimensions 72.75" × 19" × 13"

(184.8cm × 48.3cm × 33cm)