MELEOS CABLES DISTRIBUTORE DI RETE HIEND

OTTOBRE 2020

Dopo una bellissima esperienza con la Gigawatt PF-2evo, constatato che gli apparati Mcintosh già di loro, hanno degli ottimi filtri rf/emi in ingresso, proprio dietro alle vaschette IEC, in osservanza alle rigide norme USA sul contenimento delle interferenze da campi elettromagnetici, ho deciso di sostituirla con questa spettacolare Meleos Cables che, al contrario, non ha alcun filtro, ma punta tutto sulla costruzione blindata per la riduzione dei rumori indotti dalle vibrazioni della corrente alternata.

E' bastata una bella chiaccherata al telefono con l'inventore di questo meraviglioso dispositivo, il geniale quanto simpatico Leopoldo Mele, che che ho subito capito che era l'oggetto che faceva al caso mio.

Solo per informazione, ricordo che questo distributore di rete pesa la bellezza di 19 kg!!!, viene ricavato dal pieno di un monolite di una lega di alluminio che ne pesa 26 all'origine prima della lavorazione con le macchine a controllo numerico.

Chi è abituato a leggere le mie recensioni, sa quanto il fattore peso eserciti su di me un grande ed irresistibile ascendente per cui è bastato questo, oltre allo scambio di idee con il costruttore, per farmi innamorare all'istante del progetto oltre che della realizzazione di quella che definire "ciabatta" è quanto mai riduttivo.

Questa "ciabatta" dunque, oltre a pesare 19 kg, è anche molto grande, è lunga circa 45 cm, ha una vaschetta IEC dal lato dove è inciso il logo del costruttore e si compone di n. 6 socket Vimar di qualità eccelsa, posizionati quasi due centimetri al di sotto della pesante e spessa copertura color argento che si fissa al resto (di colore nero) con sei viti a brugola.

L'innesto dei cavi è piacevole quanto sicuro, una volta che il cavo è entrato dentro quel "buco" è difficile che da solo ne possa uscire anche accidentalmente.

Posizionarla non è cosa facile visto il peso, ma una volta trovato il suo posto, sarà difficile che qualcuno, anche per sbaglio, la possa muovere da li.

Al momento ho dei cavi auto costruiti ma prima o poi dovrò metter mano a questo ultimo upgrade per avere tutto, ma proprio tutto, a posto e a regola d'arte. A tal proposito, Melos Cables realizza cavi eccezionali!

Un oggetto davvero bello nella sua apparenza e sono più che certo, anche nella sostanza, ma di questo ne scriverò non appena avrò modo di testarla a fondo anche per fare un breve periodo di rodaggio, sempre necessario quando ci sono dispositivi in cui c'è passaggio di corrente.

Nel mio caso la sua bellezza si sposa perfettamente ai cromatismi del mio mobile Norstone Spider ed il risultato finale è davvero notevole.

Distributore di rete davvero esclusivo e, oserei dire, definitivo, laddove come nel mio caso, non necessita la parte di filtro, ma si vuole un passaggio fluido e veloce di corrente, la certezza del contatto ed una schermatura da far impallidire anche le più stringenti norme MIL.

Ma la bellezza e la simpatia sono la prima fase dell'innamoramento, come diceva Kant, perchè l'Amore con la A maiuscola duri, ci vuole la sostanza e più procedo con l'ascolto dei miei dischi più amati e più sento l'apporto benefico di questo dispositivo che mi ha fatto comprendere l'effetto negativo della parte di filtraggio della precedente ciabatta, che, pur di alta fascia, rallentava e toglieva lucentezza alle emissioni che ora sono davvero smaglianti per trasparenza e dettaglio. 

Passata una settimana di prove e di ascolti, ho fatto upgrade ad upgrade ed ho montato, al posto dei bellissimi piedini in teflon di origine, quattro punte che appoggiano il notevole peso su quattro sotto-punte in acciaio e grafite.

Una cosa incredibile, almeno per me che sono abbastanza scettico o forse non ho abbastanza sensibilità per trovare differenze tra un cavo e l'altro, ma una volta posizionata sulle punte, come avviene per i diffusori, il suono nella parte di registro grave, si è asciugato di quel che è bastato per accorciare la coda di basso del troppo generoso Mcintosh MC462.

Ho fatto questa modifica inizialmente più per ragioni estetiche e non immaginavo che avrei ottenuto un risultato così importante, devo riconoscere che è davvero notevole l'influenza meccanica sugli apparecchi adibiti alla trasmissione della corrente.

Da cavo-scettico quale sono da sempre, comincio a comprendere un po di cose che prima definivo ed annoveravo nelle illusioni da "psicoacustica", non che ora mi troverete a recensire supporti per sostenere i cavi alzati da terra, ma questa piccola esperienza, ripeto, soprattutto per uno come me che crede poco ai miracoli, mi ha aperto la mente a nuove sperimentazioni, anche a basso costo, ma in grado di modellare, accordare, direi meglio, il suono per cucirlo su misura all'ambiente ed alle orecchie.

Credo che questo piccolo "tuning" si possa utilizzare su tutte le ciabatte, ottenendo lo stesso risultato, laddove necessiti una riduzione, forse più un contenimento, delle basse frequenze, così come al contrario, posizionandola a terra, magari isolata da un po di neoprene o gomma morbida, si può ottenere un aumento dell'emissione del registro basso.

CONTINUA.....................................