MAGNEPLANR MGIII/A

Nel 2001 ho avuto il privilegio di possedere questi diffusori, che da allora, hanno per sempre cambiato il mio modo di ascoltare la musica. 

Purtroppo, come si evince dalla foto, ero appena entrato nella nuova casa di fresca ristrutturazione e l'astinenza da musica nei mesi dei lavori mi aveva portato, tramite annunci online, a trovare questa coppia di brutte (ma brutte brutte!) quanto ben suonanti Magneplanar MGIII/A.

Purtroppo appena prese non è stato facile farle suonare, avevo un impianto a valvole con le celeberrime 2A3, quindi si capisce che con 7,5 watt a canale, potevo solo pilotare le mie vecchie Snell KIII.

Così ho cominciato a costruire intorno a queste due "porte", eh si, sono proprio due porte!, un impianto così composto, pre Threshold T2, due finali configurati in mono Jeff Rowland Model 1 ed un cd player Audio Analogue Maestro.

Anche se l'ambiente ancora si doveva formare, mancavano divani, tappeti e tende (notoriamente fondamentali in acustica domestica) avevo trovato la pace dei sensi, il suono sempre sognato e mai raggiunto.

Ma poi, come tutti i sogni belli, tutto è finito, la mia consorte, con l'architetto (donna), nel ristrutturare la casa, le hanno definite, non integrabili all'ambiente perchè brutte.

Brutte erano brutte, come detto ed ammesso, ma suonavano una meraviglia, e così sono stato costretto a venderle (quello che le ha prese ancora mi chiama per ringraziarmi), iniziando un calvario di compra e vendi diffusori, prima con le Audiostatic DCM5 ed infine con le Martin Logan Odyssey che mi hanno fatto ritrovare parte quel suono perduto.

Conservo in ogni caso un ricordo bellissimo delle Magneplanar, un suono vero, reale, perfetto, un basso incredibile se si pensa che esce da un diffusore planare, con quasi 2 mt. di tweeter a nastro, una scena tanto ampia quanto profonda, un palcoscenico che si materializzava ogni volta che si metteva un brano. Certo anche questi sono speakers che prediligono i generi musicali come il jazz, la classica o comunque quelle incisioni con pochi strumenti, molto raffinate, con le voci, specialmente quelle femminili, sempre riprodotte al massimo della fedeltà.

Se potessi, senza dubbio le riprenderei, magari in una delle loro ultime versioni, come la 3.6 o la 3.7i mi sento di consigliarle a tutti quelli che cercano la fine del gioco, il traguardo, il punto di arrivo e di riferimento, ho ascoltato tanti diffusori, miei, di amici, alle fiere, nei negozi specializzati, ma mai, dico mai, un diffusore mi ha dato così tanto, agli altri mancava sempre qualcosa, qui c'è tutto, a patto di trovare la giusta amplificazione, anche qui serve potenza e ancor più corrente, ma una volta trovate, non serve altro, solo il tempo, tanto tempo per sentire tanta buona musica.

All'epoca, come si evince dalle foto, ancora dovevo finire di arredare la casa che già le "Maggie" erano in funzione.

Purtroppo poi, moglie (oggi ex-moglie :-)) ed architetto, mi hanno costretto a darle via perchè, a detta loro, non si "intefacciavano" bene con l'ambiente che si stava creando e da li è iniziato il mio calvario/percorso alla ricerca di un diffusore definitivo che riuscisse a darmi quelle stesse emozioni.

A distanza di oltre 20 anni, dopo divorzio, cambio di abitazione e dopo aver avuto una decina di diffusori, oggi, nel 2022, sono felice con le mie Martin Logan Quest Z che, seppur diffusori elettrostatici ibridi, hanno un suono assimilabile a quello dei pannelli isodinamici delle Magneplanar.